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giovedì 25 luglio 2013

MICOTOSSICOLOGIA


Sindrome Giromitrica


Sporofori responsabili:
Gyromitra esculenta, G. gigas, G. infula
Helvella crispa
Cudonia circinans


Quadro Clinico
Sostanza tossica responsabile è la Gyromitrina, relativamente termolabile e fortemente volatile. La Gyromitra, infatti, viene consumata solo in alcuni paesi Europei, e solo dopo essiccazione e cottura, o fresca dopo prolungata cottura. Questo tuttavia non garantisce la totale eliminazione delle tossine, quindi gli avvelenamenti avvengono anche per accumulo dopo un pasto molto abbondante, o più pasti ravvicinati nel tempo.
Il quadro clinico è bifasico: la prima fase compare dopo 6-24 ore dal consumo, con: disturbi digestivi, grave vomito, dolori addominali, rara diarrea, cefalea, convulsioni, febbre. La sintomatologia, dura dai 2 ai 6 giorni, dopo avviene la guarigione.
La seconda fase, non sempre presente, si manifesta con: ittero, insufficienza renale, convulsioni, delirio, coma. La guarigione del paziente è resa possibile dalle necessarie ed opportune terapie mediche. Nel caso in cui, come già successo, gli sporofori sono stati consumati crudi, determinano irrimediabilmente la morte.



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